Immersi nello Zoo Safari di Pombia

Lo scorso weekend ho approfittato della domenica libera per tornare in un posto che, quando ci andai da piccolino, mi lasciò senza parole. A circa 1 ora e dieci da Milano infatti, esiste un parco chiamato Zoo Safari di Pombia.

Una volta arrivato in auto, mi son trovato come in un casello autostradale, ho pagato i 18,00€ d’ingresso e ho dato il via alla mia esplorazione. Da qui in avanti ho proceduto in auto, di cancello in cancello, fino alla fine del SafariPark. La prima sezione è interamente dedicata a giraffe, antilopi, gnu, rinoceronti, ippopotami e altre specie pacifiche.

Alla fine del primo percorso si è costretti a superare due cancelli di sicurezza che portano direttamente nel regno del re della savana, il Leone. Vedere questi esemplari dal vivo è stata veramente un’emozione straordinaria e aggiungerei anche impressionante. Considerando la loro vita in cattività e chiaramente tutto ciò che ne consegue a livello di aggressività e tono fisico, non appaiono affatto docili gattini, tutt’altro.

Il safari ospita anche una famiglia di leoni bianchi, che da alcune settimane hanno anche dato alla luce un piccolo leoncino, e una serie di esemplari di tigri adulte dalla stazza veramente imponente.

Conclusa l’escursione tra i felini ci si ritrova in un’ultima sezione ospitante un gruppo di buoi, che si ricongiunge infine al punto da cui si parte.

Una volta concluso il Safari è possibile parcheggiare la propria vettura e visitare interamente il Pombia Park. Qui sono concentrate diversi edifici tematici come ad esempio l’acquario, il rettilario o l’insettario e infine diverse location dove, a diversi orari del giorno, sono disponibili dimostrazioni di volo dei rapaci, di nuoto dei leoni marini e molti altri esemplari.

Ps. Queste sono solo alcune delle foto che ho fatto, per vederle tutte Clicca Qui!

In conclusione posso dire di aver apprezzato moltissimo il safari, soprattutto dal punto di vista del rispetto degli animali e delle condizioni eccellenti in cui sono ospitati; banalmente la riproduzione in cattività di un leone è il chiaro esempio di come possano trovarsi bene. Inoltre credo possa essere civilmente educativo comprendere quanto questi animali siano fragili e necessitino di ottime condizioni climatiche e ambientali per sopravvivere.

D’altro canto però, conoscendo certe specie in libertà, gli animali risultano completamente diversi, non dico maltrattati, ma privati della loro vena naturale, quella predatoriale. Sono invece appesantiti, meno tonici e appaiono stanchi e pigri. L’osservazione di un esemplare libero invece, è qualcosa di completamente diverso, un’emozione davvero unica e inspiegabile.