Rovigno, la Montecarlo croata

Durante il soggiorno in Istria, non avrei potuto evitare una delle mete più gettonate, Rovigno. Risiedendo a pochi chilometri di distanza, mi ci sono recato solamente per un’intera giornata, che si è rivelata sufficiente per visitarla in maniera approfondita.

Non appena arrivato, mi si è subito presentato il primo problema, il parcheggio, essendocene infatti pochissimi in città, si è costretti a parcheggiare spesso e volentieri anche a distanza di uno o due chilometri dal centro. Tralasciando però questo piccolo inconveniente, sono riuscito a raggiungere la zona turistica che mi ha dato una sensazione completamente diversa rispetto a quella di tutte le altre mete precedentemente visitate. Le vie sono, mi verrebbe da dire, ottimizzate al massimo, sia quelle più larghe e pianeggianti che ospitano boutiques e negozi sia quelle più strette e ripide, che salgono verso la cattedrale, lungo le quali sono frequentissimi i tavolini dei bar e ristoranti.

Devo ammettere che il percorso di scalinate e stradine che porta fino al belvedere che da su tutta la distesa azzurra attorno merita veramente molto, lo spettacolo che si può ammirare è un qualcosa di unico.

Tornando indietro non la visiterei sicuramente nel mese di agosto, il caldo era insopportabile, soprattutto perché era praticamente priva di ventilazione, non so se fosse solo un periodo particolarmente torrido, nelle cui ore calde era praticamente impossibile staccarsi dai ventilatori o nebulizzatori. L’altra nota negativa è forse quella dei prezzi, aumentando infatti l’affluenza turistica, i costi sono, conseguentemente aumentati, garantendo a Rovigno la fama di Montecarlo croata.

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