Un occhio di riguardo per casa nostra

Giusto l’altra sera mi sono soffermato un attimo su quelle che sono state le mie ultime avventure. Ricordavo molti dei posti in cui sono stato, specialmente i parchi e le riserve naturali. Amo troppo fotografare gli esemplari più bizzarri e particolari di tutte le specie animali. Quando mi trovo in questi habitat incontaminati, lontano dalle abitazioni e dai centri urbani è come essere in un altro mondo. Gli odori, i rumori, i colori e le luci sono completamente diverse da tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Quando magari mi trovo a immortalare specie in via d’estinzione o comunque particolarmente rare, delle volte mi chiedo, ma tutto questo, un domani, sarà ancora così?

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Da un lato è vero che l’evoluzione ci ha concesso e permesso di arrivare a pensare e realizzare cose che un tempo nessuno si sarebbe mai nemmeno immaginato. Viviamo in un sistema in cui possiamo avere qualsiasi cosa solamente grazie a un click, senza nemmeno doverci muovere dalle nostre abitazioni, magari senza nemmeno alzarci dal divano. Sicuramente sono tutte innovazioni che hanno reso la nostra vita più comoda e ci hanno permesso di avere una soluzione a praticamente qualsiasi problematica possa presentarsi.

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D’altro canto però, contrariamente a quanto detto prima, questa frenesia, questi ritmi sempre più forzati e questa crescita esasperata non hanno fatto altro che schiacciare l’ambiente naturale. L’inquinamento, il disboscamento e in particolare la dispersione di prodotti di scarto e agenti chimici tossici sta producendo grossi danni nei confronti dell’habitat in cui viviamo, e indirettamente anche nei nostri confronti.

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Spesso si parla delle isole di plastica disperse negli oceani, di questioni come il buco dell’ozono e molte altre che tendenzialmente vengono sdrammatizzate e lasciate in disparte. In realtà sono problematiche di vitale importanza, per le specie faunistiche in generale, ma in primo luogo per Noi. Non sono uno che crede in un mondo che dovrebbe rimanere invariato fino all’eternità, penso invece che il progresso e l’evoluzione siano necessari, ma per portare avanti tutto questo trovo che sia prima di tutto necessario preservare l’ambiente in cui viviamo, avendone la massima cura, sfruttando energie rinnovabili, minimizzando gli sprechi, riciclando e ancora prima riutilizzando i beni di tutti i giorni. Solo in questo modo, uomo e ambiente potranno continuare a crescere in perfetta armonia e la loro evoluzione non avrà mai fine.

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Ovviamente questo argomento necessiterebbe di molto più di un semplice e breve articolo, ma non voglio dilungarmi oltre. Mi farebbe piacere piuttosto, conoscere quelle che sono le tue idee. Che ne pensi di questo tema? Vedi la situazione come una problematica? Se si, come interverresti per poterla risolvere?

26 thoughts on “Un occhio di riguardo per casa nostra

    1. In realtà questa soluzione un po troppo drastica avrebbe un suo senso, penso però che tutti noi dovremmo fare un esame di coscienza e iniziare a migliorare le nostre condotte di vita, in primo luogo per noi stessi.

      1. Sembra il nuovo film degli Avengers in cui tanos vuole eliminare metà della popolazione mondiale affinché ne possa giovare il pianeta. Il problema è che siamo troppo abituati alle comodità per rinunciare a qualcosa.

  1. Urge una nuova e molto ma molto più grande Rivoluzione francese … Purtroppo non ci sarà mai perché dilagano pantofolai e automobilisti incalliti. Come vedi non sono propriamente ottimista …

  2. Il mondo “usa e getta” con apparecchiature a fine vita programmata andrebbe eliminato, così come l’esasperazione per il profitto ad ogni costo che ha generato la crisi in attuale. Così come andrebbe ripensata la globalizzazione a vantaggio di un economia di prossimità. Unendo questi tre fattori si eliminerebbe in buona parte ogni tipo di inquinamento: da realizzazione, da confezione, da trasporto e da smaltimento. A tutto vantaggio dell’ambiente e dell’uomo.
    So che questa è utopia.
    Ma se nel nostro piccolo cominciassimo a snobbare le multinazionali e i loro prodotti a vantaggio di quelli locali, non solo creeremmo posti di lavoro, ma inquineremmo molto di meno.

    1. Sono veramente d’accordo con te, trovo ch abbia perfettamente riconosciuto il problema. È vero, già noi, nel nostro piccolo dobbiamo dare inizio a questo processo, sono così potremmo iniziare a dare una sferzata al sistema

  3. L’essere umano è l’unico abitante della terra che per vivere è COSTRETTO a distruggere. Nulla di ciò che fa torna a vantaggio della natura. Semmai può solo tentare di ridurre i danni della sua esistenza. Ha un senso tutto ciò?

    1. Sono d’accordo sulla prima parte, tutti i componenti della natura devono prendere parte a questa azione di distruzione/trasformazione, ma questo non vuol dire che il rapporto debba trasformarsi in una situazione di esclusivo sfruttamento e distruzione senza alcun riguardo

      1. Oh, no! Non sarei mai intervenuto con un mio commento a difesa di una distruzione senza alcun riguardo.
        Se ho dato questa sensazione chiedo scusa.
        Il mio commento intendeva solo sottolineare come l’uomo è la sola spina nell’armonia della natura.
        Se ne fosse consapevole farebbe di tutto – almeno credo – per ridurre gli effetti distruttivi della sua presenza sulla natura e vi camminerebbe – direi soggiornerebbe – in punta di piedi e in religioso silenzio.

      2. Grazie per l’ulteriore spiegazione, avevo frainteso il messaggio. Mi trovo pertanto molto vicino alle sue parole, se ce ne rendessimo conto cambierebbero sicuramente molte cose

  4. Dovremmo in teoria tornare a vivere nel nostro ambiente come un qualunque altro ospite della terra e adottare le tre R, riusare, ridurre e riciclare. Bisognerebbe cambiare il modo di produrre. Ma se ci si impunta sui due centesimi per la busta della frutta quando il problema è un altro, l’eliminazione della plastica, è difficile risolvere i problemi.

  5. Un argomento su cui sono perfettamente d’accordo e nel mio piccolo cerco di occuparmi dei maleducati e dei recidivi e purtroppo sono tanti😨
    Resta il fatto che siamo degli incivili
    ed è difficile eliminare le cattive abitudini, ma non dispero 😉
    Una buona serata a presto
    Angela

  6. Il mondo necessita davvero di esami di coscienza umani… Abbiamo trovato il brutto è lasceremo anche peggio… Basterebbero anche gesti minimi anche se sembrano inutili… Almeno provarci non sarebbe male.

  7. Sono perfettamente daccordo con te. Le persone a me più vicine mi ritengono “strana” perchè mi piace stare all’aperto e ammirare la natura in tutte le sue sfaccettature che stare in casa a giocare ai videogiochi o cose simili; io non ci vedo niente di male in questo, però a loro dà fastidio, quindi cerco di comportarmi come una persona “normale”, anche se questo mi fa un pò soffrire dentro . Non saprei come fare a risolvere il problema dell’inquinamento, ma di sicuro sarebbe già un grande risultato se tutti facessero la raccolta differenziata e non mettessero il termostato sul 50 in inverno. Spero che un giorno le persone capiscano che queste azioni, seppur insignificanti per alcune persone, hanno un notevole impatto sull’ambiante e, in un futuro che spero sia ancora molto lontano, anche su di noi.

  8. Non solo bisognerebbe avere un maggiore occhio di riguardo per l’ambiente che ci accoglie ma anche recuperare l’antica….misura del gesto come già ricordava Rainer Maria Rilke. A volte sembra che la Scienza e la Tecnica (il progresso?) abbia, tra le altre cose, prodotto un cambio di prospettiva: ha reso piccole le cose Grandi e grandi quelle Piccole. Per questo sarebbe auspicabile il recupero della cautela del gesto.

    “Non vi stupì sulle attiche stele la cautela/del gesto umano?(…)Ricordate le mani,/come posano senza peso, benché nei torsi sia il vigore./Questi maestri della misura sapevano: noi arriviamo fin qui,/questo è nostro, di toccarci così; più forte/premono su di noi gli dei.Ma questa è cosa degli dei. (da Elegie duinesi, II vv.66-73)

  9. Ciao Riccardo,

    Si, è un pensiero che credo sia comune a molti.
    A metà tra Hawaii e California c’è un’area di rifiuti grande Tre volte la Francia continentale
    Dagli anni ’70 aumenti esponenziali di rifiuti negli oceani che vanno da 4 a 16 volte in piu.
    Negli ultimi studi si sono trovati moltissimi rifiuti medio grandi, non solo microplastiche.
    (www.greenreport.it).

    Ultimamente si sente parlare di
    Bio Dinamica
    Biologico
    Nutrirsi e curarsi con le erbe

    Queste tecniche, alternative per le tecniche usuali con cui vengono prodotti i generi di consumo, hanno mostrato risultati davvero sorprendenti.
    Si è sentito che sul pianeta terra è naturalmente presente tutto ciò che serve per vivere senza che esso venga prodotto dall’uomo; dal principio attivo cosmetico a quello nutrizionale e non meno importante anti sintomatico per le malattie, il pianeta terra offre naturalmente tutto quanto sia utile ad esseri umani, animali e piante per vivere.

    Tutto e subito è stato l’atteggiamento tipico dell’uomo moderno che come hai sottolineato in questo articolo Tutto e Subito sta distruggendo il Pianeta in cui viviamo.
    Gli Antichi e i Popoli del Passato invece conoscevano bene le tecniche di Raccolta e l’utilizzo delle piante, tanto per necessità quanto per Virtù.
    Non si butta via niente. Anche le piante così dette Infestanti portano utili e preziosi benefici.

    La macchina evolutiva sta di nuovo cambiando però e sta portando i primi visibili germogli di Risveglio di Coscienze, si spera non troppo tardi.

    Alcuni testimoni di ciò:
    http://www.pimpinella.it Biologa ed erborista
    http://www.cascinaburattana.it Azienda agricola Biodinamica
    http://www.bertolinifarm.it Azienda italiana che produce naturalmente Spirulina

    Per importanza il libro: MARLO MORGAN “E VENNE CHIAMATA DUE CUORI”. Testimonianza di una ricercatrice Americana che per tre mesi vive insieme agli Aborigeni Australiani tornando a vivere in simbiosi con la Madre Terra.

    Grazie.
    Laura.

  10. In articolo molto interessante e certamente la situazione è molto problematica. Ci vorrebbe un cambio di mentalità e di cultura di base. Bisogna investire nella scuola e cambiamenti radicali che vanno purtroppo a cozzare con le attuali economie. Nonostante tutto spero nelle future generazioni sperando che siano bene educate e indirizzate per cambiamenti di rotta (inversioni ad u). 👋

  11. Bell’articolo, concordo dalla prima all’ultima parola!
    Non si tratta, come giustamente lasci intendere, di essere contro il progresso e l’evoluzione, bensì di desiderare un progresso sostenibile! Perché abbiamo solo questa Terra e inquinandola avveleniamo noi stessi.
    Cosa possiamo fare? Be’, è complicato… Forse non molto. Però la raccolta differenziata, il riutilizzo di tutto ciò che si può riutilizzare, la riduzione degli sprechi… sono cose positive. A casa mia, anche se usiamo i bicchieri di plastica non li buttiamo dopo averci bevuto a pranzo e/o a cena, ma li conserviamo per diversi giorni, muniti di sottobicchieri di colore diverso (e ben coperti, per evitare che li tocchino le mosche!). D’altra parte beviamo solo acqua, tranne in rari casi. C’è gente, invece, che mangia nei piatti di plastica e quindi poi li butta, perché giustamente non si possono riutilizzare… È uno spreco.
    Altri piccoli accorgimenti riguardano, per esempio, l’uso dell’acqua corrente. Non lasciare aperto il rubinetto mentre si lavano i denti, aprendolo solo quando bisogna sciacquare la bocca o lo spazzolino; ricorrere a una piccola ciotola d’acqua quando ci si rade, invece di mettere continuamente il rasoio sotto il getto; riutilizzare in cucina l’acqua calda della pasta…
    Sono cose minime, ma meglio di niente!

    1. Ciao, grazie mille per questo commento. Certo, il riuso è pratica ancora migliore rispetto al riciclo. Non serve molto per far del bene al mondo e noi stessi, basterebbe qualche accortezza, un’attenzione in più. Questo non vale solo per la raccolta differenziata, ma per tutto, dovremmo riflette di più sulle conseguenze dei nostri gesti.

  12. Molti di noi credono la raccolta differenziata un problema invece è la soluzione, vedo un dilagare dell’abbandono dei rifiuti per strada e non solo persino quelli che escono con i loro natanti non si curano del mare visto con questi occhi… come qualcuno ha detto ci meritiamo l’estinzione come esseri umani

  13. Ieri ero ad un Convegno organizzato dall’Università, sulla Distruzione del Patrimonio Culturale dell’umanità.
    Come per l’ambiente anche per la cultura parte tutto da noi. Un ospite parlava di maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, ma il punto è che il primo a cambiare, a essere più civile è la persona. Siamo noi.
    Lotto ogni giorno sul rispetto dei segnali stradali, sulla raccolta differenziata, sull’andare a piedi o in bici, sul riciclo dei materiali. Non sono una “purista” al 100% ma di consapevolezza, di rispetto verso noi stessi, la nostra famiglia, gli altri quella sì ce n’ho da vendere.
    L’altra settimana su FB commentavo una foto di un bel pò di spazzatura fuori di un Rifugio: probabilmente, ho scritto, non ho studiato bene Scienze perchè (data la forte pressione atmosferica, l’altitudine,…) una bottiglia/lattina vuota, un sacchetto senza merenda,… pesano moooolto di più di uno pieno! Non si finisce mai di imparare!!! 😉
    Succede anche in città (v.pacchetti di sigarette, cicche, sacchetti vuoti, …) e poi ci si lamenta perchè la città è sporca. Gli spazzini dovrebbero raccogliere terra, foglie, pigne, fiori secchi, punto.
    Io nel mio piccolo faccio del mio meglio per essere CIVILE, spero che valga il modo di dire “A goccia a goccia si scava la pietra” e la si elimina! 🙂

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