Modalità di scatto, quale scegliere?

Spesso si pensa che i migliori risultati fotografici siano quasi esclusivamente dovuti alla qualità degli strumenti che stiamo utilizzando, in particolare obiettivi e corpi macchina. Si tende dunque a spendere cifre esorbitanti per acquistare prodotti di fascia professionale, senza però essere in grado di sfruttarli al meglio, ottenendo spesso scatti deludenti. Gli strumenti che utilizziamo hanno sicuramente fondamentale importanza, ma alla base di tutto ci deve comunque essere una conoscenza chiara e generale della tecnica fotografica e comunicativa. Quest’ultima è già stata trattata nel seguente articolo.

Molte sono poi le basi nozionistiche che regolano la fotografia, a partire dai parametri più semplici, fino ad arrivare ai più complessi. A partire da questo articolo, ne pubblicherò una serie interamente dedicata alla gestione delle funzioni di partenza, approfondendole.

Prendendo in mano la tua macchina fotografica, potrai osservare una sorta di ghiera recante sulla superficie, una serie di piccoli simboli o lettere. Se ne possono trovare di differenti tipologie in base alle prestazioni e alla fascia del corpo macchina, ma in generale si presenteranno similmente alle due seguenti.

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Canon 1300D
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Canon 5D Mark iv

Sia nel caso delle enty level, prima immagine, che nel caso delle reflex professionali, seconda, possiamo notare alcuni parametri che si mantengono invariati.

Entrambe le macchine possiedono una funzione rappresentata da un rettangolo verde dai bordi smussati contenente una A+, che sta per automatico. Si tratta della funzione standard in ogni macchina che permette di scattare senza alcun pensiero. Una volta settata infatti, scatterà in totale autonomia, poiché tutte le impostazioni necessarie verranno calibrate automaticamente, senza dover mai variare alcun parametro. La stessa cosa vale, nel caso delle macchine di fascia bassa, media, per tutte quelle modalità che si trovano a partire dall’A+, proseguendo in senso antiorario. Troveremo infatti, la modalità di scatto senza flash, creative auto, landscape, per paesaggi, ritratti, macro, scene con soggetti rapidi e così via fino ad arrivare al video.

Ma le modalità sulle quali mi vorrei soffermare, tralasciando le modalità personalizzabili professionali, sono quelle 4 che si possono trovare sempre sopra alla A+, ovvero: P, Tv, Av, M.

P : Programma AE

Avrai la possibilità di impostare la messa a fuoco che meglio preferisci. una volta raggiunta infatti, la macchina andrà a calcolare e a impostare i parametri automaticamente, come scattasse in automatico.

Canon-5D-Mark-IV-news copia

Tv : AE con priorità tempi di scatto

Ruotando ora la ghiera sopra indicata, sarai in grado di impostare la velocità dell’otturatore desiderata, potrai quindi mettere a fuoco il soggetto e l’apertura focale verrà impostata automaticamente di conseguenza. Questa modalità può essere molto utile nel momento in cui ci troviamo a scattare foto in cui vogliamo far emergere l’idea del movimento, sfruttando un tempo molto ampio, oppure bloccare nel tempo una determinata azione, utilizzandone uno molto rapido.

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Rapace bloccato nell’atto del volo da un alto tempo di scatto

Av : AE priorità diaframma

In questo caso, contrariamente a quanto detto prima, la ghiera precedente potrà essere usata per impostare l’apertura desiderata. Sarà poi possibile mettere a fuoco il soggetto e scattare. Sarà la macchina stessa a scegliere automaticamente la velocità dell’otturatore. Questa modalità sarà fondamentale per poter gestire il parametro della profondità di campo, che ci permette di realizzare fotografie nitide e sfocate. Con una apertura molto alta, cioè con una F bassa, riusciremo a mettere a fuoco chiaramente solo un determinato soggetto, e sfocato tutto il resto, viceversa otterremo scatti dotati di una nitidezza su tutta l’immagine.

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F bassa, grande apertura, poca profondità di campo
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F alta, bassa apertura, grande profondità di campo

M : Esposizione manuale

Infine, con questa modalità, ogni singolo parametro della macchina sarà personalizzabile e settabile secondo le esigenze del fotografo. I parametri base da tener sotto controllo saranno: il tempo di scatto, l’apertura focale e l’ISO, ma anche molti altri.

Questi ultimi tre parametri, insieme a tutti gli altri fondamentali per la gestione di una macchina a livello professionale, verranno trattati nel prossimo articolo che sarà disponibile Martedì 17 Aprile a partire dalle 15:30.

Concludendo il discorso, ci terrei solo a chiarire il fatto che, nonostante la modalità automatica possa essere molto utile, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con la macchina, sarebbe meglio, col tempo, riuscire a realizzare tutti propri scatti utilizzando quasi esclusivamente le quattro modalità prima elencate e specialmente quella manuale. È solo grazie a quest’ultima che tutto ciò che sta dietro al tuo scatto sarà frutto esclusivo di ciò che hai pensato.

Tutto ciò che è stato detto qui può essere approfondito nel mio Nuovo Video che puoi vedere cliccando QUI!

Un’ultima cosa, fammi sapere se ti è piaciuto questo articolo e se dovessi essere interessato particolarmente a qualsiasi cosa, non esitare a farmelo sapere nei commenti o tramite il modulo di contatto

 

44 thoughts on “Modalità di scatto, quale scegliere?

  1. Grazie. L’articolo mi è piaciuto. Ma ora ho qualche dubbio in più. Mi spiego, sto fotografando solo più i miei quadri e faccio qualche autoscatto per far vedere che sono vivo. Non mi sono mai allontanato troppo dalle impostazioni automatiche, che per me fino a qualche mese fa andavano benissimo, ma ora con il quadro davanti non so mai su cosa concentrarmi e i risultati sono buoni, ma sono obbligato a lavorare le foto su Photoshop. L’esposizione e i tempi di posa, la luce sembrano essere importanti non mi dispiacerebbe che mi dessi qualche qualche ulteriore suggerimento sulla foto in studio, sul low e high-key, ecc.

    1. Ciao Andrea, capisco ciò che intendi, e mi sembra di capire bene in che condizioni ti stia trovando. Prima di tutto, quando fotografi una delle tue opere, ti consiglio, per quanto possibile, di illuminarle moltissimo. Mi spiego, maggiore sarà la luce diretta sul dipinto, ponendo attenzione a non creare riflessi, migliore sarà il risultato fotografico, non saranno più necessari tempi molto lunghi, e la luce stessa, dopo la messa a fuoco, garantirà una migliore resa a livello cromatico e qualitativo. Per il resto cerca di usare un cavalletto o comunque una base solida in modo da ridurre al massimo i movimenti e secondo me dovresti iniziare già a vedere qualche miglioramento. Ovviamente il tutto è soggetto ai colori predominanti delle tue tele e la capacità di riflessione degli stessi, ma procedendo per tentativi troverai di certo ottimi risultati. Fammi sapere qualora dovessi avere qualche altro dubbio!

  2. Ciao Riccardo posso chiederti un consiglio?Vorrei acquistare la mia prima macchina fotografica con obiettivo a parte (adoro i paesaggi e credo che il grandangolare sia il più indicato…) che modello mi consiglieresti ?
    Ti ringrazio in anticipo un abbraccio

    1. Ciao veronica! Sì, il grandangolare di sicuro è quello che meglio si addice per la fotografia paesaggistica perché ti permette di ottenere la massima nitidezza possibile. Tutti gli obietivi migliori stanno tra la fascia degli 11-22 mm, ci sono obiettivi molto qualitativi anche di 16-35mm molto qualitativi, che ti permettono anche di restringere un pò il campo di interesse. Poi per quanto riguarda il modello specifico devi vedere tu in base alle tue esigenze, partono infatti da 150/200€ fino ad arrivare a 1800/2000 in base alla qualità delle lenti. Se ti dovesse servire altro fammi pure sapere!