Atene, dall’Acropoli alla Metropoli

Quest’estate ho avuto la possibilità di visitare una città straordinaria, la capitale della Grecia, la grande Atene.

Sterminata, affollata e viva, non può che essere definita una metropoli vera e propria. Rispetto a tutte le altre città greche è certamente la più sviluppata, al passo coi tempi, dotata di tutti i servizi pubblici più avanzati.

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Nel bel mezzo del marasma cittadino si staglia la grandiosa Acropoli, strategicamente collocata al centro, su un colle dal quale è garantita una visuale a 365 gradi su tutto il territorio. È chiaramente, insieme ai musei nazionali, il luogo di maggior attrazione turistica. Giungendo alla base del sito archeologico è possibile notare, dapprima le scalinate, posteriori e di origine romana; e poi, il lastricato originale, di fattura greca. Essendo entrambi realizzati con materiale marmoreo sono molto scivolosi per via dell’erosione; è davvero molto facile perdere aderenza, e scivolare altrettanto.

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Seguendo il percorso è possibile visionare l’antico anfiteatro, ancora oggi utilizzato per spettacoli e opere teatrali e proseguendo si giunge all’entrata vera e propria della maestosa Acropoli. Dapprima è visibile il piccolo tempio dedicato alla Nike Aptera, la dea priva di ali, conservata ancora oggi in ottime condizioni. Gli interventi di ricostruzione sono chiaramente visibili a causa dei differenti colori dei materiali.

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Entrando poi al centro vero e proprio del complesso, è possibile ammirare le straordinarie opere che sono state in grado di vincere gli agenti atmosferici e le condizioni ambientali per oltre 2450 anni. Il Partenone salta subito alla vista per la sua mole, del tutto al di fuori del normale. È impressionante come la stabilità possa essere stata fornita da un ingegnoso progetto, che consistette nell’inserire all’interno del  terreno, colonne della stessa lunghezza di quelle visibili esternamente. Questo concetto, ancora oggi, sta alla base delle strutture antisismiche.

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Ovviamente per poterlo mantenere nelle migliori delle condizioni è necessaria la presenza di un cantiere, di impalcature e strutture che possano garantirgli la maggiore longevità possibile. Nonostante ciò, sono ancora visibili molti dei dettagli che un tempo lo adornavano.

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Rivolgendovi poi verso il lato opposto al mastodontico Partenone, potrete ammirare uno degli edifici più famosi e noti di tutta l’antica Grecia, l’ Eretteo. La sua caratteristica peculiare è la sostituzione delle colonnine ioniche con le cariatidi, sculture di figure femminili. Idealmente infatti, le due colonne erano considerate affini; allo stesso modo, quella dorica rimandava al fisico possente dell’uomo.

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Unica nota a cui fare molta attenzione è però la temperatura, d’estate, nelle giornate molto soleggianti, il caldo può arrivare a superare tranquillamente i 45 gradi centigradi, rendendo veramente faticosa la salita e la sosta all’interno del sito archeologico.

La città poi, come già accennato all’inizio è veramente molto caotica, super popolata, ma allo stesso tempo ricca di grandi musei e luoghi turistici e culturali. Ospita infine moltissimi ristoranti, dove è possibile gustare e provare i piatti della tradizione.

A mio modo di vedere, tutto sommato, si tratta veramente di una città straordinaria, che almeno una volta nella vita, vale veramente la pena visitare.  Qualcuno ci è già stato? Fatemi sapere come vi siete trovati e cosa avete apprezzato di più!

18 thoughts on “Atene, dall’Acropoli alla Metropoli

  1. Ci sono stato un paio di anni fa. A parte l’Acropoli, peraltro non in condizioni eccelse, mi ha dato la sensazione di un città abbandonata a se stessa, in preda a una crisi senza precedenti. Spero che nel frattempo la situazione si sia normalizzata. Grnabella città, comunque.

    1. Ovviamente la crisi non ha potuto far altro che peggiorare le condizioni della città, già c’erano tanti problemi di gestione, ma d’altronde, con numeri così alti di cittadini e con queste dimensioni, è comunque complesso amministrare tutto al meglio.

  2. si`, ci sono stato diversi anni fa: c’era uno sciopero generale del personale dei musei, che inzio` a sorpresa dopo che avevo visti le prime due sale del Museo Nazionale e anche salire all’acropoli risulto` impossibile. il giorno dopo dovetti partire.

    quando si dice la sfiga, vero?

  3. Io ci sono stata lo scorso dicembre; le mie guide erano una coppia di amici ateniesi ma, vuoi per il poco tempo, vuoi perché forse loro non fossero particolarmente bravi a fare da ciceroni ma… Mi ha delusa tantissimo.
    Mi sono piaciuti il clima e la moltitudine di locali dove bere qualcosa o mangiare souvlaki ma nient’altro…
    Ed ero partita davvero piena di aspettativa!!! 🙁
    Comunque, complimenti per le belle foto! 🙂
    Un saluto,
    Isabella