Messa a fuoco, la migliore amica dei fotografi

Per diventare fotografi di successo bastano pochi ingredienti, la conoscenza perfetta dei parametri di controllo di esposizione, tempi di scatto, apertura diaframmatica e infine il più importante, l’ispirazione. Per dar libero sfogo a quest’ultima è però necessario conoscere a fondo tutte le impostazioni di scatto. Ora analizzeremo la messa a fuoco, fondamentale per poter mettere in evidenza un determinato soggetto.

Nelle corpi macchina troviamo due impostazioni principali: MF manual focus e AF auto focus. Le differenze stanno unicamente nel fatto che nel caso della seconda modalità, la messa a fuoco sarà totalmente automatica.

A livello effettivo, nel momento in cui andremo a scattare una foto potremo osservare all’interno dell’oculare, ottico o elettronico che sia, dei punti di messa a fuoco, che si illumineranno nel momento in cui il soggetto in prossimità di esso sarà perfettamente messo a fuoco.

Canon EOS 5D Mark III Viewfinder Mockup Tool

In base alle differenti tipologie di macchine avremo differenti disposizioni di punti e differenti quantità degli stessi.

Scegli la modalità di autofocus più adatta alla situazione e ai soggetti che vuoi catturare. Se questi ultimi sono statici ti converrà utilizzare l’opzione “One Shot AF” mentre se sono in movimento “AI Servo AF” potrai inseguire più facilmente i bersagli che si spostano velocemente senza dover temere di poter ottenere una foto sfocata.

Infine usa questo paramento a tuo favore per isolare ciò su cui vuoi che cada l’attenzione, metti a fuoco solo i dettagli o il soggetto interessato e isolalo da tutto il resto rendendo lo sfondo generalmente sfocato, vedrai che il protagonista dello scatto emergerà ancora di più su tutto il resto.

Lunedì prossimo, come ogni lunedì pubblicherò il prossimo articolo inerente alla sezione tecnica delle impostazioni. Iscrivetevi alla newsletter via email per rimanere aggiornati e seguite il blog sui social!

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