Quando la fotografia diventa arte?

Ma quand’è che una fotografia si può definire come opera d’arte?

Di sicuro questa domanda avrà assillato molti, lasciandoli magari senza risposta per giorni e giorni. Spesso, più in generale, ci chiediamo quali siano i requisiti che un opera d’arte è tenuta ad avere per esser definita tale. Ebbene la risposta a questa domanda non è affatto semplice. Di fatto non esiste una vera e proprio definizione di creazione artistica. Ma quindi come si può definire?

Chiaramente si tratta esclusivamente della mia opinione, ma spero qualcuno possa pensarla in simil modo a me. Dunque l’arte, dipinto, scultura, mosaico, fotografia o qualsiasi opera in generale può essere creata e considerata tale per una serie di ragioni. In primo luogo si considera qualcosa arte, nel momento in cui si crea una cosa mai vista prima, una novità assoluta. Attenzione però, a differenza di quanto in molti sostengono, non si tratta di improvvisazioni che, con un po’ di fortuna, portano al successo, bensì di un cosciente sorpasso delle tecniche e degli stili precedenti.

Con questo mi riallaccio così al titolo dicendo che è corretto definire alcune fotografie come vere e proprie opere d’arte. In particolare questo si verifica se le immagini  sono in grado di permetterti di vedere le cose da un diverso punto di vista, magari a te sconosciuto. In secondo luogo si possono considerare artistiche quando ti trasmettono qualcosa, perché, come nei dipinti e nelle sculture, la volontà dell’autore è solo ed esclusivamente quella di lasciare un messaggio, un’immagine definita, una situazione particolare o un’emozione unica. Il vero artista è quello che con un’immagine è in grado di raccontarti un pezzo della sua esperienza e cultura, è colui che è in grado di renderti partecipe di una situazione che lo ha coinvolto e che ha voluto fissare indelebilmente.

Quindi a conclusione di questo discorso, certo che la fotografia può essere considerata un arte, perché effettivamente lo è. L’autore, come per i più grandi pittori e scultori al mondo, lascia la sua opera e poi se ne va, ma lei rimane, e con essa tutto ciò che l’autore vi ha lasciato, le sue emozioni, la sua vita.

 

One thought on “Quando la fotografia diventa arte?

  1. ciao! da fotografa che si sta sempre più evolvendo, ho sbirciato un po’ nel tuo sito ma, essendo convinta che bisogna partire sempre dal principio, ho deciso di leggere il tuo primo post. Che dire? l’ho letto in totale quattro volte, non tanto perché non riuscivo a capirlo ma nella mia testa c’era qualquadra che non cosa e ci tenevo a condividere il mio pensiero per sapere un po’ se la tua opinione ,a distanza di sette mesi, fosse cambiata. Io non direi esattamente che si considera qualcosa arte, nel momento in cui si crea una cosa mai vista prima, ,anche perché , memore di tutti i libri letti e analisi di composizione di immagine fatte, nulla è stato creato dal nulla ma piuttosto è stato imitato, soprattutto per quanto riguarda la fotografia che prima ha imitato la pittura e poi , fino ad arrivare ai giorni nostri , ha imitato le fotografie precedenti. Io piuttosto definirei arte qualsiasi cosa che è riuscita a distinguersi dall’imitazione non solo per tecnica ma soprattutto per l’emozioni che quest’opera scaturisce. Tu cosa ne pensi? scusa per il papiro 🙂

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